A capo.
Quanti punti avrei voluto mettere nella mia vita. Quanti ne ho messi, e pensavo che fossero punti, ma in realtà erano virgole, o punti e virgola. Non si possono mettere punti. Volerli mettere è una falsa illusione, con cui ci si vuole convincere di andare avanti in qualche punto della propria vita. La vita però è un continuum in cui le situazioni e le persone tornano, uguali ma cambiate; e non si può decidere che le cose non tornino. Non dipende da noi.
Bisogna conciliare il passato con il passato/presente e con il presente, per cercare di avere un futuro lineare. Ma mai chiudere la porta del passato: è ingiusto. Nei confronti di altre persone, ma soprattutto verso se stessi.
Se delle strade si sono incrociate in passato, si incroceranno anche in futuro, perché se non erano parallele in passato, non lo saranno neanche in futuro. Quelle parallele non le abbiamo mai incontrate, e infatti non le incontreremo mai. Prendiamo una strada nuova, uno stradone, che magari è quello giusto, più lineare; ma questo avrà sempre delle strade laterali che confluiranno in esso, e la strada si sporcherà di fango, di detriti, forse scivoleremo e cadremo forse cadremo e basta, ma l'importante è che quei chilometri li avremo fatti noi, e saremo orgogliosi anche solo di questo; non ci chiederemo più se sarà la strada giusta o no, sarà la strada e basta, sarà la nostra vita. E non possiamo negarla.
Perché continua, sempre;
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