martedì 12 gennaio 2010

Pura Vita.

Qualsiasi azione compiamo, dalle scarpe che scegliamo di indossare la mattina prima di uscire di casa, alla marca di sigarette che fumiamo, dalla facoltà in cui scegliamo di studiare al lavoro che sogniamo, la compiamo perché dobbiamo rendere conto agli altri. A vent'anni si è novanta per cento atteggiamenti e dieci per cento sostanza (cito De Carlo, "Pura Vita"), perché ci è necessario, per attirare l'attenzione nei confronti degli altri. Quindi siamo incoerenti, ci comportiamo non come la nostra sostanza ci consiglierebbe, ma come la non-arte dell'inutile esteriore ci obbliga a comportarci.
Quando saremo frustrati, e ci prenderà d'assalto solo e soltanto la noia, allora a quel punto ci sentiremo costretti ad abbandonare una non-arte, e forse seguire l'arte (vera, questa) dell'utile interiore. Dell'utile soltanto per noi, e non per gli altri. Della pura vita.

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